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Maternità

I miei bambini vengono con noi

Sarah si è addormentata quasi subito. Crescere non ci cambia, restiamo quello che eravamo. Ci affanniamo tanto, e poi un’automobile trema sotto il culo e siamo di nuovo piccoli esseri umani in braccio alla corrente.
Mentre oltre il vetro scorre la fiaccolata delle auto, mi prende un pensiero: “I miei bambini vengono con noi!” Banale, assurdo.
Forse memoria emotiva di tutti quei viaggi in cui tornavo da sola. Di quelle volte che lasciare un posto era lasciare qualcuno

Altre Verità

Il viaggio al contrario

Siamo di nuovo in macchina. La sorte ci ha stipati tutti dentro. Prima in una scatola come bestie, la cattiva notizia che tuona fuori, come le auto su questo pavé oltre il cortile. Rimbomba all’interno, orecchi fragili vibrano senza posa. Due buchi per respirare. Un telefono che d’improvviso ha mille significati, un sussulto di parole, immagini, in quel suo suono …