Maternità

Il prima e il dopo

Non so se esista un nome, per quell’emozione di paura che non teme e che, pure, pare vibrare nello stesso modo di un piccolo spavento. Il disagio che proviamo quando un luogo non ci somiglia, non suona accogliente a qualche anfratto di noi che la ragione non comprende

Maternità

L’amore comincia un mucchio di volte camminando

Le cime che non pretendono niente, non ti obbligano come la vita: stanno lì e lì staranno, che tu ci vada o meno, che passi sotto, accanto, sopra. Quelle ti lasciano fare. Però sono anche signore, perché gli piace essere guardate. E mentre le guardi il tempo s’è fatto da parte, il fiato è il solo metronomo, e dopo un po’ sei tu e un cuore che s’è messo buono a recitare i suoi ritornelli, ossequioso come un chierichetto.

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I beffardiMaternità

Calcificazioni

Faccio il gioco di guardarlo a pezzi, un pezzo dopo l’altro, e ricomporre da quale squarcio risulti già indiscutibilmente bono. Di solito mi basta il mento, una spalla. Ebbene il primo ritaglio di oggi è malauguratamente i bambini che lo zavorrano, il pensiero immediato è “figo. Peccato che ha figli.”