Maternità

Quando una madre non basta

Imparare a fluire un po’ di più sembra cercare di scendere un fiume dove però un miliardo di stronzissimi castori continuano a fare dighe. Non so se mi spiego. Sì, so che mi spiego.

Intermezzi

Provo a togliere

Provo a togliere i «ma allora» e i «dovrei»
come si taglia un bordo ad appunti non miei.
Provo a smettere di essere un ruolo
che è come un palo puntato al suolo…

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Altre Verità

Prossima fermata io

Bisogna sbucciare il cuore da tutto quello che ci abbiamo messo su. Il cuore mica ha così freddo. Ha freddo solo se lo tieni nascosto

Altre Verità

Non stare con chi ha già deciso chi sei

Non stare con la gente che ti fa sentire un manichino. Che non apprezza quello che sei. Che non aggiunge valore alla tua verità. Che non sa cosa farsene della tua ricchezza.
Non stare con la gente che quando arrivi non ti chiede «raccontami quello che ami». Perché tu sei quello che ami.

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Altre Verità

Il viaggio

Per me i più forti sono coloro che hanno smesso di diluirsi nelle cose e nelle credenze, che sono andati sotto a prendersi, costi quel che costi. Chi è libero, chi conosce la propria, squisita verità.

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Intermezzi

Buongiorno a me

Vorrei che mi svegliasse lui, quel cuore matto, prendesse l’orologio esatto del perfezionismo, e levasse le pile. Oppure gli bisbigliasse fai silenzio, qui c’è una donna che sta venendo al mondo. E lo disarmasse.
Perché ogni mattino è venire al mondo.

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Intermezzi

Di chi devi essere?

Fatti una foto senza figli.
Non perché ti eri appena cambiata taglio di capelli. Non perché stringi la mano del tuo uomo. Non perché ti hanno appena promossa al lavoro, hai presentato un progetto, hai pubblicato un libro.
Quale ottima ragione ti serve, donna, per farti una foto?
Di chi devi essere? Di una laurea, di un uomo, di un figlio, di una casa nuova, di una vetta, di un’isola tropicale, di un Mojito, di cosa o chi? A chi devi appartenere?

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Intermezzi

Non dire chi se ne frega

Non dire «pazienza, chi se ne frega».
Se avessi pazienza, saresti leggera. Invece ci stai pensando ancora.
Se non ti fregasse, saresti già andata oltre

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In evidenzaIntermezzi

Troppo

Non sono solo le fragilità e i difetti, che fatichiamo a integrare: il «troppo» è ancora più difficile da integrare, perché non suscita compassione negli altri, e quindi nemmeno in noi. Non siamo abituati a perdonare e accogliere il troppo. Siamo abituati, fin da piccoli, a confortare e rassicurare per il «poco»

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Intermezzi

Il punto fermo

La vera positività non è «sperare». Perché quando poi le speranze si spezzano, se le avevi dentro, ti squartano, tagliano, uccidono. E se le avevi fuori, allora non le avevi.