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Maternità

Lasciatemi fare

Il dolore si arrampica come uno scarafaggio. Te ne liberi solo se lo prendi, non se lo ignori. Te ne liberi solo perché sei più grande di lui

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Altre Verità

Domenica mattina

Non sarà valso a nulla, uscire da tutta questa storia come prima.
Non sarà valso a nulla dire: «Ne sono uscito più forte».
Non stiamo cercando di rinforzare le difese: la sfida è opposta, è lasciarle cadere. Smettere di indurirci. Diventare leggeri e onesti a noi stessi

Altre Verità

Una cosa chiamata desiderio

Ci sono desideri che nemmeno percepisco, perché la diga della paura li ha già cassati. Perché i «se» hanno già costruito barriere. E ci sono desideri che crediamo tali mentre sono debiti.
Il momento che ti metti la testa tra le mani sei già sconfitto: stai facendo conteggi, ma il desiderio è sgrammaticato, impreciso e una capra in matematica. Più sfogli i pro e i contro meno senti. Sarebbe come decidere un ti amo davvero da una margherita.

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Altre Verità

Perché non hai pianto, quella volta?

Perché non hai pianto, quella volta? Sotto quel banco a scuola, dentro un paio di guanti verso il metrò, in un vagone per un luogo che non vuoi più, davanti a quel volto stabile di tua madre, dietro a quell’uomo che se ne va, accanto a un’amica che non sa capire e in fondo alle scale di un palazzo? Nel chiasso delle giostre, in quella lattina che vi passavate e nell’ultimo giorno di stelle… Per un buon motivo e per nessuna, valida ragione.

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Altre Verità

Il primo abbraccio che ho chiesto

Forse era da sempre, che io un abbraccio non l’ho chiesto. E invece si dovrebbe saperlo fare. Senza aspettare le gioie che saltano fuori come i canguri dai marsupi. Senza la scusa di un addio o di un ricongiungimento. Senza che un dolore o un lutto ci raggruppi le membra intorno a un corpo

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Altre Verità

Prossima fermata io

Bisogna sbucciare il cuore da tutto quello che ci abbiamo messo su. Il cuore mica ha così freddo. Ha freddo solo se lo tieni nascosto

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Altre Verità

La meccanica del cuore

siamo quello che siamo quando abbiamo tolto i nostri sovrasistemi. Siamo la verità di una piscina che intorno ha il fango.
Ma bisogna andarci piano, con le emozioni. Trattarle con cura