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Altre Verità

«Per»

Dio com’è strano. Ho chiamato il mio taxi, un po’ prima, sai come tutte quelle cose compresse da una paura. Che ti racconti essere impazienza, ma il corpo lo sa e mica lo fotti. E in un momento mi sembrava di piangere.

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Altre Verità

Il viaggio

Per me i più forti sono coloro che hanno smesso di diluirsi nelle cose e nelle credenze, che sono andati sotto a prendersi, costi quel che costi. Chi è libero, chi conosce la propria, squisita verità.

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Intermezzi

Buongiorno a me

Vorrei che mi svegliasse lui, quel cuore matto, prendesse l’orologio esatto del perfezionismo, e levasse le pile. Oppure gli bisbigliasse fai silenzio, qui c’è una donna che sta venendo al mondo. E lo disarmasse.
Perché ogni mattino è venire al mondo.

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Intermezzi

Di chi devi essere?

Fatti una foto senza figli.
Non perché ti eri appena cambiata taglio di capelli. Non perché stringi la mano del tuo uomo. Non perché ti hanno appena promossa al lavoro, hai presentato un progetto, hai pubblicato un libro.
Quale ottima ragione ti serve, donna, per farti una foto?
Di chi devi essere? Di una laurea, di un uomo, di un figlio, di una casa nuova, di una vetta, di un’isola tropicale, di un Mojito, di cosa o chi? A chi devi appartenere?

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Intermezzi

Non dire chi se ne frega

Non dire «pazienza, chi se ne frega».
Se avessi pazienza, saresti leggera. Invece ci stai pensando ancora.
Se non ti fregasse, saresti già andata oltre

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Maternità

Il prima e il dopo

Non so se esista un nome, per quell’emozione di paura che non teme e che, pure, pare vibrare nello stesso modo di un piccolo spavento. Il disagio che proviamo quando un luogo non ci somiglia, non suona accogliente a qualche anfratto di noi che la ragione non comprende

Maternità

Sei contento?

Ma certi bisogni dei figli restano gli stessi. Fuggono dentro i pugni, dietro a porte che chiassano. Nelle provocazioni. E invece il cuore resta bambino, non cresce mai svelto come quelle gambe sulla bicicletta.

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Intermezzi

Se è uno spigolo. O il cappello d’un mago

Ci sono persone che si sono viste la barca rovesciata. Così: una grande onda, mica che l’avessero vista prima. Quando le incontri, anni dopo, ti confessano di aver amato quella grande tempesta: se non c’è una crisi tendi sempre alla permanenza

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Intermezzi

Il punto fermo

La vera positività non è «sperare». Perché quando poi le speranze si spezzano, se le avevi dentro, ti squartano, tagliano, uccidono. E se le avevi fuori, allora non le avevi.