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Maternità

Quando tua figlia sarà grande

I FIGLI CRESCONO COME GLI ALBERI, LA LORO LINFA È IN FONDO NASCOSTA, I CERCHI SI FANNO AD ANELLI SECONDO LEGGI CHE NON POSSIAMO IMPORRE

 

Quando tua figlia sarà grande non ricorderà se facevi il letto tutte le mattine, se la sera era perfettamente ordinato, il lenzuolo ripiegato di due spanne, i peluche allineati al fondo. Ricorderà che le leggevi prima di addormentarla, e vorrà sapere qual era la sua storia preferita.

Quando tua figlia sarà grande non ti chiederà se cucinavi ogni giorno… ti chiederà se c’era un piatto speciale che cucinavi apposta per lei.

E se la memoria si fisserà su quelle ceramiche in tavola più che sulle confidenze, vuol dire che le prime erano più abituali di queste ultime.

Quando sarà cresciuta è facile che le rimarrà di mille giorni quel solo che tu non c’eri, ma non te l’ha mai detto. Oppure la sera che invece stavi a sentinella e lei avrebbe voluto una porta chiusa.

Quando tua figlia sarà grande non avrà importanza quante ore hai messo altrove sentendoti in colpa, e i grazie o scusa poi posati a terra sul gres, per aggiustarti. I figli crescono come gli alberi, la loro linfa è in fondo nascosta, i cerchi si fanno ad anelli secondo leggi che non possiamo imporre. E possiamo solo sperare, o perfino sapere che

oltre la matematica del tempo e del fare, sarà arrivato il tuo sapore.

Quando tua figlia sarà grande, avrai passato ore ai vetri e appannarli aspettando: la parola giusta, lei che rincasi, la rabbia che invece se ne vada.

Ti sarai puntata addosso il peggiore dei mitra: il tuo dito. Ti sarai perdonata uno strato dopo l’altro e invece.

Quando tua figlia sarà grande le saranno rimasti rancori che non sono quelli che aveva mostrato. Forse, nemmeno, che aveva intuito. Né quelli che avevi previsto, o creduto di intercettare.

Quando sarà grande avrà il ricordo delle tue cucine e l’odore dei panni appena stesi e forse non quello del tuo miglior compleanno.

Quando tua figlia sarà grande dovrà cercare nelle fotografie i vostri volti e anche a te parrà assurdo che sempre di voi si tratti. Sbucherete come talpe dal tempo con lo stesso ricordo, lo stesso momento, la stessa faccia. Per altri, invece, una rammenterà, l’altra rammenderà: memorie diverse, diverse reazioni.

Quando tua figlia sarà grande parranno chicchi tutti quei grandi anfiteatri dei giorni:

dove ogni volta componevi il migliore degli spettacoli, dove ogni volta pregavi di fare il meglio. Dove a volte ti sei persa, e poi sembrava lei, quella che ti faceva ritrovare.

Di tutto questo non sappiamo cosa né come. Puntiamo piccole stazioni lungo la rotta. Scegliamo le priorità e poi le aggiustiamo. Ma il più grande atto d’amore è scoprire che oltre ogni migliore intenzione, ogni consiglio e cura:

i figli crescono come gli alberi, la loro linfa è in fondo nascosta, i cerchi si fanno ad anelli secondo leggi che non possiamo imporre.

 

[Photo-by-Caroline-Hernandez-on-Unsplash]

Qualcosa di nuovo?
Ti avviso io: a caso, quando capita, una vetrina degli ultimi post!

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Commenti 2

  1. Lorenzo

    Riesci sempre a cogliere il punto. Mi accorgo oggi con i ricordi sui miei genitori. Sarà così domani con i ricordi delle mie figlie. Non avrei mai pensato di dover navigare sempre al buio sperando di arrivare nel posto giusto quando il sole sorge.
    Un saluto
    Lorenzo

    1. Post
      Author
      Maddalena

      Lo so, è così. Non mi piace essere fatalista, perché nel fatalismo c’è una goccia di sconfitta. Mi piace però la sensazione di libertà che nasce quando sappiamo e accettiamo che quegli alberi meravigliosi hanno in sé tutto ciò che serve per una vita gloriosa.

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