Altre Verità

Hai ottime ragioni

PER ESSERE QUELLO CHE SEI

 

Hai ottime ragioni per essere così. Lo sai? L’hai mai pensato?
Che hai ottime ragioni. Per essere così.

Lo penso adesso, mentre mi siedo in una domenica sera e nemmeno mi ero accorta che mi davo addosso. Noi siamo brave a scappare dai nostri giudizi, invece di evitare questi, organizziamo fughe. Cose da fare, commissioni, chiamate. Pulire casa, accudire i figli, seguire un programma in tv, o perfino uno di crescita personale. Così sai che ti coltivi.

Anche gli strumenti migliori, possono essere adoperati nel peggiore dei modi.

A volte sono un’ottima madre per non essere una pessima donna.

Ma non lo so.

Hai ottime ragioni per essere così.

Esattamente così. Con quella piccola piega in mezzo agli occhi a denunciare uno sforzo che non cede. Ti segue anche la notte, non lo sai, se ti mettessi uno specchio davanti o se ti facessi un selfie te ne accorgeresti: che non molla mai.

Hai ottime ragioni per essere così. Con quel tuo fare disordinato e impacciato, con quella verve che riesumi da memorie di ragazza e ti avvolgi come un collo di pelliccia. Scalda, è vero, ti separa un po’ dagli inverni che incontri.

Con quel dito sul mento, quando gratti un dubbio, o sul labbro a baciare l’indecisione. Con gli occhi che guardano lontano anche se la stanza è piccola e forse sembri maleducata agli occhi di chi parla, chi attende.

Hai ottime ragioni per essere così. Per chiudere tutto una sera e alzare le spalle. Mandi a quel paese il mondo e ti serve sentire che è grande sopra le tue spalle, a volte anche il cielo, così bello, è troppo grande per non piegarti la schiena. Vorresti fare come fanno i bambini o gli innamorati che giocano: due dita e ciò che è all’orizzonte l’hai afferrato e fatto tuo. Magari, puoi buttarlo nel prossimo cestino e fare centro.

Hai ottime ragioni per cadere. Lo so, sei forte e grande e non vuoi più essere vittima. Si predica di sentirsi capaci e in potere di. Ma sai che ti dico? Come rispondi a un torto, se prima non lo ascolti?

Hai ottime ragioni per essere così. Per ogni taglio e tarlo, per ogni maglia sudata nella notte e nelle corse. Per ogni mattina che da capo hai cercato chi eri. Per la sera che, appena trovata, ti toccava tornare a dormire in una nuova amnesia.

E anche per quelle sere che le hai aspettate come si cercano le stelle cadenti: per aggrapparci un desiderio.

E anche quelle notti che le hai attese come dovessero salvarti, come pozioni alchemiche.

Hai ottime ragioni per essere quello che sei. E anche per non essere quello che non sei ancora.

Hai ottime ragioni. Per essere scappata. Oggi. Credendo, sempre: che migliorarsi sia una fatica che parte da un’accusa.

 

#vadobenecosì

[Photo by Taner MUTLU on Unsplash]

Qualcosa di nuovo?
Ti avviso io: a caso, quando capita, una vetrina degli ultimi post!

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