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Verità incomprensibili ai bambini

Non è che muoia dalla voglia di istruire i miei figli affinché crescano quanto più velocemente possibile, allineandosi al nostro mondo pretenzioso. Tuttavia risulta alquanto evidente che alcune verità da loro ritenute inappellabili abbisognino di un’aggiustatina. Per il bene loro e dei genitori, più che per semplice legge morale o amor del vero.

Di seguito un piccolo elenco ve ne suggerisce alcune:

  1. I mozziconi del naso possono essere riposti in un fazzoletto di carta o, se secchi, buttati per terra. Appiccicarli al muro, invece, produce antiestetiche macule destinandoli, tra l’altro, al distacco prossimo.
  2. Prima di chiamare un genitore puoi provare da solo. Suggerimento valido per una rosa di attività che spaziano da: infilare le mutande, raccogliere un oggetto, trovare un gioco, mettere le scarpe.
  3. La mamma non è sorda, potete chiamarla anche due o tre volte di fila. Alla quarta si prega di attendere.
  4. In ogni caso è consigliabile modulare la timbrica vocale in base all’urgenza: “Mamma!” urlato a squarciagola per una calza che non s’infila può produrre l’effetto indesiderato di un’affannosa corsa genitoriale, per poi prodursi in reiterati ritardi quando invece magari l’urgenza è effettiva (tipo avete rotto un quadro o rigato il mio tavolo da 500 €).
  5. La televisione funziona anche se vi collocate a tre metri da essa, anziché a una spanna (delle vostre, tra l’altro).
  6. I giochi non tornano a posto da soli.
  7. Una goccia di sangue non vi farà morire.
  8. I pennarelli senza tappo si scaricano.
  9. I pennarelli funzionano anche sulla carta, non solo sulla tovaglia cerata.
  10. Si può fare pipì anche senza aspettare che vi bruci là sotto.
  11. Per i maschietti: il pisello è ben attaccato e non si sentirà solo se per un po’ lo lasciate stare.
  12. Quello che dite sarà comprensibile anche senza il regolare cadenzare di quelle parole evergreen per voi irrinunciabili: cacca e pipì.
  13. Quando si esce non è indispensabile andare al parco giochi.
  14. Il dottore non sempre e non necessariamente vi farà una puntura.
  15. Le unghie possono essere sapientemente tagliate, non per forza vanno coltivate a oltranza e poi staccato l’esubero con le vostre sante manine.
  16. Il frigorifero si può (anche) chiudere.
  17. Le cannucce dei brick non finiscono dentro da sole.
  18. Le stanze non hanno paura del buio: venendo via potete spegnere la luce.
  19. Una merendina o un biscotto malauguratamente rotto ha lo stesso sapore di uno intero.

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Commenti 10

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  1. comevivereacolori

    Io adoro le tue liste, ma questo già lo sai! Hai la capacità di elencare cose e gesti talmente ovvi che, ogni volta, mi costringi a riflettetere: “Ma perché non ci ho pensato anche io?”. Ammiro questa tua capacità di osservazione, tradotta nero su bianco

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      Maddalena Capra Lebout

      Grazie! Certe liste comunque nascono così, di botto, ma poi le lasci decantare e via via aggiungi qualcosa che osservi col tempo. Poi a un certo punto spedisci nel web. Sicuramente se aspettavo mi venivano altre verità… ma qui diluvia e oggi mi andava di postarlo così! :p

  2. mamma avvocato

    ah ah ah, tutte verissime!!!! Aggiungerei che gli armadi non hanno bisogno di prendere aria, dunque dopo averli aperti si possono anche richiudere! E vogliamo parlare, per i maschietti, dell’asse del wc? O è un problema solo in casa mia?

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  3. Emanuela

    Le calze sporche non camminano da sole dal salotto alla cesta in bagno.
    La schiscetta e’ stufa di avere muffa che le cresce dentro.
    Le ante degli armadi sono solo ante e non andANTE, cioe’ non vanno proprio se non le chiudi poi tu.
    Il bagno non e’ un museo o una galleria d’arte, quindi non necessita di un’esposizione di flaconi vuoti di shampo, balsamo e gel doccia che la mamma (e solo la mamma) ha l’onore di aprire (spesso a fatica), sciacquare, far asciugare e buttare nel sacco della plastica.

    Mi hai fatto spisciare 🙂

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      Maddalena Capra Lebout

      Ahah… sono d’accordo con tutto, sapevo che la mia lista era sicuramente solo un antipasto 😉 Crescendo i figli, poi, si potrebbe senz’altro aggiornarla! ps: il bagno è anche un guardaroba, nel nostro caso, con un ammasso di roba che dal cesto si arrampica sul fasciatoio e poi sulla lavatrice senza soluzione di continuità.

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