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EventiMaternità

Un mondo di bene

Orde di genitori ammassati all’ingresso. Poi dentro, a spingere per accaparrarsi un posto in prima fila. Ci siamo anche noi, la macchina fotografica, la videocamera, l’eccitazione che miagola impaziente.
Loro sono già pronti, seduti sul palco, le maglie rosse, i jeans e il berretto rosso di Natale in testa.
Le luci sono già basse, i genitori sono meno disciplinati dei figli, chiacchierano, si scompongono per lo scatto perfetto, i flash spezzano la penombra.

E in un sussurro della maestra che dirige il coro, il concerto comincia.

Si sta lì, il fiato sospeso, le orecchie tese a carpire ogni frase. Piccole bocche si aprono e chiudono tutte insieme. Dita battono il tempo sui palmi.
Hanno studiato per settimane. Hanno portato a casa frammenti di quelle canzoni, parole sfuggite al segreto durante una cena, da una porta socchiusa mentre sono in bagno, in giro, per strada, sotto le prime luminarie. Hanno ripetuto i versi e i gesti per giorni e giorni, provato sul palco, seguito istruzioni. E adesso sono lì: un bosco di bambini che cantano per noi.

Non è forse questo, il centro del mondo? Quanta vita si concentra in quelle piccole grandi paure, nelle emozioni che si portano a spasso le mani, che tremano e fremono? Nell’impegno profuso, generoso e bianco: c’è qualcosa che ha la stessa natura delle stelle. Della pace, della gioia. Che corre di mano in mano, dal palco a noi, di madre in padre, da un genitore all’altro, e ci mescola.

Per quella mezzora, mentre ogni adulto sta con tutto il proprio essere appollaiato sugli occhi emozionati del proprio bambino, siamo tutti uguali, l’amore versa da loro a noi, e in pochi metri quadrati di un vecchio edificio siamo un mondo a parte. Una bolla di Bene.

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