14
Maternità

Ti invidio

PERCHÉ TI BASTA LA VITA
Ti invidio.
Hai passato la mattina addosso a me come una molletta sul cavo dello stendibiancheria. Appesa. Tu, e le tue corde vocali ululanti, quel moaning mamma
Ti invidio perché puoi chiamarmi. E sai che ci sono. Io, se ti chiamo, rispondi solo quando vuoi. E questo mi succede con tutti, bada, non è tua la colpa. Perfino se mi chiamo da sola a volte non ho risposta: i grandi si perdono in cazzate, piccola mia. E poi si cercano nei posti sbagliati

Maternità

Il mondo a modo tuo

Davanti alla bocciofila ti ho messa giù, hai camminato un po’, trotterellavi con la camiciola lilla che svolazzando ti somigliava. Ti sei diretta verso un grosso albero, il grissino saldo nella mano, e l’hai abbracciato.
Ti guardo restando indietro quanto basta a non distrarti: lo sai che abbracciare un albero è abbracciare la vita? Sembravi una poesia in carne e ossa…

Maternità

E adesso a chi lo dico?

È vero, a volte farei volentieri a meno dei figli. A casa, o fuori. Per esempio quando dopo due passi Sarah commenta “mamma sono stancaaa”, o quando devi avere occhi per tutti nello slalom salva-scarpe tra le sporcizie di cani. O, ancora, quando hai voglia di camminare a una certa, consistente velocità, e lotti tra l’egoismo che ti allunga il …

Maternità

Posti meraviliosi

Un foglio di blocco a quadretti, girato, lì, dalla tua parte, mentre faccio merenda. L’hai lasciato aperto, su quella pagina in cui scribacchiavi assorto mentre io chiacchieravo con Monica, e tua sorella giocava con sua figlia nell’altra stanza. Stavi appartato, come è tipico tuo, traccia parallela di universi smisurati. La penna ben impugnata, chino come un alunno, su compiti che da solo ti assegni, se te li assegni, nel tuo rigore da adulto, nella rincorsa ai quadretti.
“Dov’è la Cicilia?” mi hai chiesto interrompendo…