Maternità

Guardarsi

È il vezzo degli amanti: guardarsi negli occhi, senza tempo, senza verbo. La distanza rappresa, i fiati che scavano dentro, ritagliano spazi immensi in pupille minuscole. Entrano, cercano. Trovano. Tornano ricchi. E cambiano l’intorno.
Ci vuole coraggio. Il coraggio sfacciato dei primi tempi, senza pudore, né scuse. Quello che poi s’ingabbia, latita, tentenna nei giorni a venire. Quando la vita scende, cola senza che quasi ce ne accorgiamo, nell’usura, la quotidianità lisa, le parole consumano il silenzio come uno stoppino che affonda nella cera.
Me lo insegna Isabelle, adesso…

Maternità

Resta a guardare

A volte ragiono in termini binari, il tempo ha due facce, come le medaglie: c’è la parte insieme ai bambini, e quella da sola. La parte in cui gioco con loro, interagisco, mi relaziono, parlo, canto, ballo, scherzo con l’eco delle loro risa che sembrano davvero una pioggia di riso su un sagrato a festa. E la parte in cui si occupano da soli, o guardano la televisione: momenti in cui mi dedico alle mie cose, sbrigo faccende noiose, o mi diletto in spazi liberi e preziosi.
Eppure sui bordi, tra l’una e l’altra cosa, la soglia tra una stanza e l’altra, la mia e la loro, è un varco magico…