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Maternità

Ti amerò

È così facile dire adesso che ti amerò per sempre. Darti un bacio e vedere come ti sta bene addosso: s’intona con ogni vestito, ogni maglietta che indossi. Ogni umore. Insegnarti le parole, sapere che hai un piccolo, enorme corpo intero tutto proteso verso le mie grandi verità. Che un broncio è un velo sottile, si scosta con un soffio. Come quello che fai quando provi a spegnere una candela e non ti riesce. È così facile amarti adesso, che quasi tutto mi riesce

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I beffardiMaternità

Prime parole: la cruda realtà

Mi chiedo chi è che ha inventato la fiaba.
“C’era una volta una bimba, gli occhi colore del cielo, le labbra a forma di cuore, succose come le fragole a giugno, due braccia operose con le fossette ai gomiti, due piccoli piedi che zampettano allagando tutto di immacolata allegria. E la sua mamma restava a guardarla a mollo dell’incanto più sublime che mai si potesse immaginare. Si narra che, tanta era la sua bellezza, la piccola la osservava anelando a quel suo sguardo innamorato, e volendo somigliarle il più possibile cominciò a produrre dolci sillabe: “MA-MA”…

La leggenda dell’oggetto transizionale

“Ma che carino! Davvero, grazie!”
Sospiri, sorridi, un occhio spiana il pupazzetto che hai appena scartato per tuo figlio, poi si posa su quelli del donatore e infine cerca, supplicante, la gioia del bebè.
Ebbene sì: ti hanno regalato il centoundicesimo peluche per il tuo bambino.
Forse sono informatissimi sulla (possibile)…

Maternità

Una mattina

Grazie, che tamburelli sul cubo accanto alla tv.
Ti ho acceso un canale a caso, ho creduto di farti piacere. Prima è uscito il messaggio di errore, perché la tessera Premium ci mette un secolo a caricarsi, poi ho cliccato a caso, devi esserti trovata faccia a faccia con una televendita. Coltelli o materassi. Chissà.
Tu sbatti le mani come faceva tuo fratello alla stessa età. Sullo stesso cubotto di legno etnico. Dicono che ogni bambino è diverso. Io dico che sono tutti uguali…