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Maternità

Il paradosso di crescere

PER UNA VITA INTERA VORREMMO IMPARARE. QUALCOSA CHE BASTEREBBE NON PERDERE

 

Noi ammiriamo con indicibile incanto quella lentezza che hanno i nostri figli, la minuziosità nelle cose.
Eppure gli insegniamo la velocità.
Guardiamo la loro tenacia nell’insistere in un tappo da chiudere, una zip da incastrare,
ma li esortiamo “sbrigati!”, a fare in modo più efficace.
Amiamo come sono maldestri, e goffi, e buffi.
Eppure li correggiamo perché i loro gesti grossolani siano affinati e precisi.

Noi invidiamo ai bambini la meraviglia in cui vivono
eppure li disincantiamo spiegando la logica delle cose.
Sogniamo coi loro occhi,
ma sveliamo loro che i cavalli alati e gli unicorni non esistono.

Osserviamo la loro impazienza, quell’energia indomabile che freme nei loro piccoli corpi
ma li addestriamo ad attendere.
La loro foga, ma gli intimiamo “calmati!”

Ridiamo per le loro gaffe, per una maglia a rovescio
e poi smettiamo di ridere: devono imparare come si infila una maglia, e come si allaccia correttamente una scarpa.

La loro fantasia ci lascia senza fiato, e vorremmo averne almeno la metà, e desideriamo che la conservino, gli auguriamo di cavalcare mondi di fate e folletti, e creare universi paralleli.
Ma gli somministriamo tabelle e schede scolastiche la cui risposta è un SÌ o un NO, GIUSTO o SBAGLIATO.

Ci inteneriamo per quelle loro paure così piccine
poi però li caviamo fuori per fortificarli al più presto.

Amiamo la loro vivacità, la loro esuberanza
e li riprendiamo perché siedano composti.
I loro schiamazzi e le voci alte, incontrollate
eppure li inseguiamo con instancabili “fermo, stai zitto.”

Godiamo di quella loro spontaneità disarmante, ma li istruiamo all’eleganza dei gesti e delle parole. A filtrare da maglie strette strette, che ben si adattino alle paure e al benestare dei grandi.

La loro ingenuità sa di buono, ma devono apprendere che il mondo è altra cosa.
La loro semplicità ci conquista, eppure vanno allenati alla complessità del vivere.
I loro sentimenti strabordano, ma noi vogliamo cuori puliti. Sotto controllo.

Per una vita intera, guardandoli, vorremmo imparare.
Qualcosa che avevamo anche noi, che anche noi eravamo: che basterebbe non perdere.

Ma preferiamo rimpiangere di non essere più come loro, mentre li addestriamo a diventare come noi.

Post scritto per http://www.mammeepapa.it, dedicato a tutti i genitori che seguono tale sito e il suo nutrito gruppo facebook di cui faccio felicemente parte. Grazie a tutti, siete di supporto, compagnia, e ispirazione.

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Commenti 5

  1. Dindalon

    Hai descritto parola per parola una realtà che definirei terribile. Gli sforzi per addomesticare i nostri bambini per questa società che non li accetta così come sono: puri.

    1. Post
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      Maddalena Capra Lebout

      Purtroppo credo che oltre a una parte di attenzione che potremmo mettere noi per tutelarli e perpetrare le loro qualità (per es. rispettare la loro fantasia, imparare la giocosità e la curiosità, e così via), ci sia una parte che si sviluppa a dispetto delle nostre migliori intenzioni: per esempio a furia di ripetere un gesto lo affiniamo, riuscendo così a essere più efficaci, è una legge naturale, che ci porta a cercare di risparmiare energia. Ma credo, come te, che proprio per questo dovremmo spenderci ancora di più per tutelare quello che è un bene incredibilmente prezioso. Ogni bambino è la nostra occasione per diventare migliori.

  2. katyonabc

    Bel post Maddalena, come sempre 🙂 C’è tanto da imparare dai bambini. L’ultima frase, quella all’interno della foto, mi è piaciuta molto. Voglio stamparmela in testa <3

    1. Post
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      1. katyonabc

        Che bello che mi hai pensata! 🙂 La follia, quella sana, salverà il mondo. Quindi w la follia e w i bimbi che ci ricordano che maturare vuol dire anche imparare a nutrire il nostro lato bambino, non quello che ha bisogno delle attenzioni del mondo e teme l’abbandono, ma quello che si avvicina agli altri senza paura e pregiudizi (i bambini non nascono con i pregiudizi), che vede bellezza in ogni cosa, sorride tanto, si diverte, fa tutto con la massima attenzione e vive nel presente, consapevole e per questo più leggero. Buona giornata Maddalena 😉

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