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I beffardiMaternità

Pacchetti d’intimità familiare

– Buongiorno, dica.
– Ehm, vorrei un chilo di buonumore, due etti di vacanze, un paio di… quelli cosa sono?
Abbracci normali. Le consiglio però quelli extra, sono più grandi e ci si sta anche in tre.
– È che noi siamo in cinque…
– Ne prenda due: uno per tre, l’altro per due.
– Non è che poi qualcuno ci resta male?
– Ma no, Signora.
– Hmm…
– Facciamo due extra e uno small? Mi dica, però, ché qui ho un po’ di gente in coda.

Ma tipo… qualcosa di originale, non ce l’ha?
– Una coperta maxi per tutta la famiglia? Un set di asciugamani, lenzuola?
– No, cercavo…
Ah, questi! Questi stanno andando tantissimo in questo periodo!

Estrae da sotto il banco due cofanetti. Tipo Smartbox.

– Sono anche in offerta: c’è il pacco da uno e da due, ma se li prende entrambi le diamo gratis il pacco da cinque. Che fanno la bellezza di otto!
– Caspita, e di cosa si tratta?

Sono pacchetti di intimità familiare. Coadiuvano vita domestica, lentezza, letture e giochi di società. Funzionano così: dentro c’è un virus a sorpresa, lei apre, e la magia funziona per una settimana in quelli da uno, due in quelli da due, e così via. Guardi, con l’offerta che le ho fatto per otto settimane, la bellezza di due mesi insomma, lei ha con sé almeno uno dei suoi cari a turno. O, se è fortunata, anche tutti insieme.

– E come si usano?
– Semplicissimo, non serve nient’altro: solo qualche blister di antipiretico, una borsa del ghiaccio e poi… ah, sì, di solito consigliamo il Kit della pazienza. C’è dentro anche un rosario, per i clienti che nel dispendio energetico-spirituale che queste novità comportano decidono di ingannare la noia riabbracciando la fede.

Ma scadono? No, perché somigliano a quelli che ho comprato a ottobre: devo ancora finirli!

– No, figuriamoci! Questi son buoni fino a… giugno. Anche dopo, se li tiene al fresco. E come si è trovata?
– Ah, benone: pensi che dopo cinque settimane, quando ho finito il primo pacco, la vita mi sembrava vuota. Mi mancava quell’uso smodato del termometro, le suppostine sulla mensola del bagno, l’iPad che gira su Didò creazioni e la tv su rai yoyo 24 h… Per non parlare del divano disabitato: alquanto malinconico. Solo che abbiamo smesso perché avevo paura di dimenticare la normalità. E poi, diciamolo, è anche un pochettino impegnativo.
Ma noi abbiamo convenzioni speciali: pediatria, pronto soccorso e nonni sono assolutamente gratuiti e facilmente disponibili!
– E va bene. Andata, dai!

E anche sta volta… mi sono lasciata convincere!

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Qualcosa di nuovo?
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