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Altre Verità

Niente da dire

M’immagino una sera senza niente da dire. Nessun grande discorso da fare. Tu entri dalla portafinestra che dà sul giardino, devi ancora levarti le scarpe e non sei altro: che un vento buono in una schiuma di bambini.

M’immagino una sera senza noi in cucina, io seduta in quel modo di chi passa: le gambe diverse, le gambe, anche quelle, nelle mie sproporzioni, le chiappe appoggiate una sì e una no. Tu in piedi, sulla maglia la zebratura dello zaino che hai messo venti minuti a togliere dopo la pedalata, perché hai attraccato subito al molo dei miei interrogativi, delle mie dissertazioni.

I figli se va bene sono già davanti a qualche schermo e così ci sbrighiamo, pigio le mie omelie in questo spazio di cucina, prima dei vapori delle cotture, di cene sempre più tardive.

C’è sempre un problema, una questione che non è solo un cesso che perde, che non basta quel disincanto di semplici asserzioni: “Devo chiamare l’idraulico.” I nodi di Sarah, se cambiare scuola. Che cosa hanno detto le maestre, se poi ho deciso per quella proposta, cosa faresti tu. Perché Patrick è così nervoso. Perché lo sono io.

M’immagino una sera di quelle che arrivavi e l’altezza massima dei figli era un metro, anche se li impilavi.

Una sera che tu entravi e la più grande domanda sposata col tuo ciao amore era ti sei riposata?

Magari si faceva a turno a cena, uno mangiava l’altro ninnava.
Magari si usciva così, con le braghe da casa, risolvere il grande disastro di un neonato che strilla.

Ma io m’immagino una sera di quelle. Che si andava poco oltre quanto ha dormito, ha fatto la cacca, avete fatto una passeggiata?

E poi si metteva su un tegame di verdure surgelate, una fetta di pollo. E si poteva non parlare. Perché non c’era niente di grosso da dire.

Qualcosa di nuovo?
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Commenti 4

  1. papainascolto

    Ciao,
    mia nonna diceva sempre: “Bambini piccoli problemi piccoli….bambini grandi problemi grandi”. Quando ero alla prima figlia, mi è sempre sembrata una frase poco simpatica e poco vera. Adesso che sono alla terza figlia, questa frase rappresenta la semplice realtà.
    Lorenzo

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      Maddalena Capra Lebout

      Ciao Lorenzo! Io aggiungerei: “Un solo figlio un solo problema, più figli più problemi” 😉 Ai quali si aggiunge una madre un po’ dubbiosa su alcune scelte e perennemente alla ricerca di… ? Grazie, buonanotte. 🙂

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