I beffardiMaternità

I nemici del tempo delle mamme

Tanto è inutile che sposti l’orologio e fai una specie di “ora materna”: alla fine sarai in ritardo uguale.

Tanto è inutile svegliare prima i figli, perché sapendo che è “prima” andrai con calma. E alla fine – indovina? – sarai in ritardo uguale.

Tanto è inutile che prepari già metà delle cose la sera prima, la tavola per la colazione, i vestiti da indossare, le scarpe allineate, gli zaini per la scuola. E perfino l’Assicurazione per gli imprevisti.

È altresì inutile credere che “oggi no, oggi giuro che arriviamo in tempo”, perché anche se li conosci, i nemici del tempo sono ineluttabili, insolvibili.

  • “Ma io non voglio questo”: il famoso cambio-gusti della colazione. Tu gli hai preparato la merenda preferita, ma ogni giorno preferisce una merenda diversa.
  • Il pollice nel grembiule/nella felpa/nella giacca: tu infilzi le braccia del pupo tipo pollo allo spiedo, veloce come un’intuizione, e a un certo punto c’è il posto di blocco, il pollice rimasto incastrato, perché per qualche ragione i bambini lo tengono da autostoppisti, fanno il like alla pagina.
  • La zip che non sale. Questa non esonera nessuno. Non si è mai visto, mai, che salga al primo colpo. E tra l’altro disobbedisce improrogabilmente alla legge del “chi la dura la vince”: più insisti e più s’incastra. In qualche infausto periodo di stress ho pensato di non slacciarla nemmeno, di saldarla lasciando l’oblò per infilare la testa.
  • L’asola e il bottone. E non ti credere che se hai i bottoni al posto della cerniera risparmi tempo. Tra tanti bottoni gemelli c’è sempre lo stronzo che ha voglia di entrare nell’asola come tuo figlio ne ha di entrare a scuola.
  • La scarpa annodata: spendiamo due secondi per questo incredibile fenomeno delle calzature. Passata l’era del velcro, ti troverai a snodare lacci incistati in sé stessi. Salvo poi veder slacciare il fiocco appena prodotto al primo passo su strada. Preferibilmente in mezzo a un incrocio.
  • Il “non trovo”, alternato al “mi sono dimenticata”: se non è l’elastico per legare i capelli, è il telefono. Se non è il telefono sono i 10 euro per la gita al MUBA, la liberatoria per la privacy, l’autorizzazione per l’uscita. Termine ultimo: oggi.
  • Il jolly: questo si produce in diverse forme e sostanze, secondo età del figlio e grado di sfiga. E va da: “Mamma mi scappa” (whatever) mentre è già finalmente vestito e pronto, all’inciampo appena usciti di casa, alla mammite-da-soglia. Quella che ormai il bambino è inserito bene, è felice, è socievole, è allegro. Ma non oggi.

Qualcosa di nuovo?
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